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Voyage & Voir. I Viaggiatori del Grand Tour

L’itinerario-guida “Sulle tracce di Jean Houel” nasce nell’ambito del Progetto Voyage & Voir. I Viaggiatori del Grand Tour.-Programma di iniziativa Comunitaria INTERREG (2004-2006) P.I.C. Italia Malta-Misura 1.1 rafforzamento e valorizzazione delle identità culturali dell’area transfrontaliera, allo scopo di far scoprire ai viaggiatori della nostra epoca le similitudini storiche-artistiche-culturali-naturalistiche, comuni a Malta e alla Sicilia, che destarono l’interesse dei viaggiatori del Grand Tour del Settecento, al fine riscoprire lo stesso come una possibile avventura culturale.
A partire dal Settecento l’antica parola Tour acquista, per merito dei viaggiatori inglesi, un nuovo significato, per indicare quel tipo particolare di viaggio dal grande valore iniziatico compiuto dai giovani appartenenti all’élite nobiliare per divenire gentleman. La Sicilia e Malta, crocevia del Mediterraneo tra l’Africa e l’Europa, tra la cultura occidentale e quella araba, hanno suscitato sempre la curiosità e l’interesse dei viaggiatori. Molti sono gli elementi che accomunano le due isole: l’aspetto morfologico del territorio, la vicinanza spaziale (90 Km), il clima, la flora e la qualità della pietra che caratterizza le architetture. Altri punti di contatto vanno ricercati inoltre nella lingua: l'italiano fu lingua ufficiale di Malta fino al 1934; nei Cavalieri del famoso Ordine Gerosolimitano che il 26 ottobre del 1530, salparono proprio da Siracusa per prendere possesso dell'isola di Malta concessa a loro da Carlo V; negli scambi commerciali ed in particolare nel “viaggio della neve” che veniva trasportata dalla Sicilia verso Malta.
Il viaggio a Malta, da parte dell'èlite europea, era ispirato dalla voglia di conoscere i monumenti megalitici, di osservare i minerali e i costumi del luogo, ma soprattutto per rendere onore alla sede di un Ordine che nel Mediterraneo rappresentava il fulcro di equilibri politici, sociali e religiosi.
I motivi portanti dell’inserimento della Sicilia nell’itinerario del Grand Tour vanno ricercati nell’amore per la grecità e nell’incredibile fascino che questa terra occupava nell’immaginario dei suoi visitatori.
Jean Hoüel, pittore e scrittore, è il viaggiatore straniero che è rimasto più a lungo in Sicilia: 4 anni. Egli compie il suo primo viaggio nel 1770, ma vi rimane poco tempo; mentre il secondo viaggio si protrae dal 1776 sino alla fine del 1779. Frutto di questo secondo soggiorno è il suo Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malte et de Lipari où l’on traite des Antiquités qui s’y trouvent encore, des principaux Phénomènes que la Nature y offre, du Costume des Habitants et de quelques usages, un’opera grandiosa in 4 volumi, con ben 264 tavole. Già dal titolo si evince che oggetto della sua attenzione sono le antichità, i fenomeni della natura, gli usi ed i costumi del popolo siciliano. Nella sua opera egli dà spazio sia ai sentimenti che rende in versi poetici sia all’oggettività che affida alle incisioni che rappresentano una descrizione realistica e attenta dei luoghi, dei paesaggi e dei costumi.
Hoüel rappresenta quindi il filo rosso dell’itinerario proposto, il nucleo tematico, il punto di contatto e di raccordo tra la Sicilia e Malta, il ponte ideale tra il presente e il passato, tra il Grand Tour del Settecento e il Viaggio moderno. Il viaggiatore-tipo al quale l’itinerario si rivolge è, infatti, un turista che vuole vivere il territorio con lo stesso spirito e la stessa curiosità di Jean Hoüel, con la visione di un moderno “reporter-photographe”, per gli aspetti naturalistici, architettonici, gli usi e i costumi, lì dove il tempo e l’opera dell’uomo non hanno leso o distrutto irrimediabilmente.
Jean Hoüel ha visitato il territorio della Sicilia, in particolar modo di quella orientale, apprezzando la bellezza dei luoghi e la disponibilità della gente che ha incontrato durante la permanenza. Punto di arrivo, dove soggiornare a lungo o per poco tempo, ma anche punto di partenza per raggiungere la bellissima isola di Malta, utilizzando le navi in partenza da Siracusa e Pozzallo.
Proprio come un tempo, anche adesso tantissimi viaggiatori, sulle tracce di Jean Hoüel, desiderano ripercorrere il cammino dei grandi Viaggiatori del Settecento. Queste persone, appassionate della cultura e delle tradizioni, non possono essere definite semplicemente con l’appellativo di “turisti”, ma essi rientrano nella categoria più propriamente definita con il termine “viaggiatore”. Il turista visita i luoghi, osserva la bellezza, cerca divertimento, svago, cerca di riposarsi dopo un anno magari passato a combattere con i ritmi frenetici di cui l’uomo moderno oggi è espressione più chiara. Il viaggiatore, invece, è mosso dalla sete della scoperta, dal gusto del sapere e della conoscenza, che lo porta ad intraprendere viaggi esteriori alla ricerca di ciò che ha dentro. Il viaggiatore è un uomo curioso, un individuo che non si stanca mai di cercare l’uomo e le storie che hanno caratterizzato i luoghi che visiterà e le strade che percorrerà.
Il viaggiatore, sulle orme di Jean Hoüel, si troverà a vivere un’esperienza indimenticabile, rara per la bellezza dei luoghi, per la mitezza del clima, per la tipicità dei paesaggi e, infine, per la bontà dei gusti e dei sapori che incontrerà lungo tutto il suo cammino. Si troverà a dover far i conti con altre esperienze, con altri itinerari, con “piccole perle” che probabilmente nessuno avrebbe scoperto, se non si fosse lasciato guidare in un cammino attraverso posti sconfinati e nascosti, attraverso spettacoli mozzafiato, attraverso il folklore, la tradizione e la cultura, quella siciliana, che poco ha da invidiare al resto del mondo. Un territorio di frontiera, la Sicilia. Un territorio intriso di spontaneità, di bellezze architettoniche, di risorse naturali e umane.
Uno dei criteri fondamentale che ispirano il presente itinerario – guida è la flessibilità, che vuole rispondere sia alla voglia di auto-organizzazione espressa da molti viaggiatori sia alla possibilità di scegliere, all’interno del ventaglio degli itinerari proposti, quelli più congeniali ai bisogni, alle esigenze, ai gusti, alle richieste personali. Esso contiene:

1.
brevi descrizioni dei luoghi, che permettono un inquadramento storico, culturale e turistico del territorio;
2.
immagini dello stato attuale dei siti ed immagini relative alle tavole di Jean Hoüel (se disponibili);
3.
cartine che evidenziano gli itinerari, i monumenti, le vie e le piazze di maggiore rilievo turistico, i centri a cui si suggerisce di dedicare una sosta;
4.
curiosità;
5.
compendio di indirizzi ed informazioni utili: dove mangiare, dove dormire, numeri di telefono….

Dopo le introduzioni necessarie per rappresentare le principali caratteristiche geografiche, storiche architettoniche e turistiche relative ai territori, la guida presenta degli itinerari che toccano le località ed i siti di maggior interesse. Gli itinerari di visita proposti sono cartografati, al fine di permettere al turista di orientarsi e scegliere il percorso più idoneo. Le carte e le piante delle città contengono i nomi dei punti di maggior interesse, al fine di permettere una celere localizzazione. La scelta dei siti proposti segue il nucleo tematico prescelto ossia il Grand Tour, la figura e il viaggio di Jean Hoüel e i punti di contatto tra la Sicilia e Malta e pertanto l’attenzione dei turisti sarà convogliata verso tutti quegli elementi che richiamano tali temi: siti architettonici, siti naturalistici, monumenti, siti naturalistici e tradizioni popolari. Dalle alture dei Monti Iblei, attraversando Palazzolo Acreide, Noto, Avola, Cava Grande, Vendicari, lungo il litorale da Siracusa a Pachino, e oltremare fino all’arcipelago maltese…
Fine ultimo di questo itinerario-guida è trasformarsi in uno strumento per rendere il viaggiatore non più osservatore passivo, ma attivo che interagisce con il territorio e l’ambiente… E con un click fa ciò che Jean Hoüel faceva con tela ed acquerello.

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